Oggi è il 4 ottobre, e, mentre il mondo festeggia S. Francesco d'Assisi, Bologna festeggia il patrono S. Petronio. Io in realtà per ora i festeggiamenti me li sono persi, ma più tardi andrò in piazza Maggiore alla degustazione di cibi bolognesi offerta da Sergio (Cofferati). Speriamo che le prossime elezioni l'abbiano spinto a non badare a spese. Del resto con tutti i soldi che risparmia nella gestione degli Istituti Ortopedici Rizzoli sarebbe il minimo. Sì perché nel "mio" ufficio, predisposto per 4 persone, siamo appena arrivati a 5, con la ricca prospettiva di accogliere presto un 6° e un 7° elemento. I superiori ci rassicurano: "Sì ma tanto ragazzi lo spazio ve lo gestite come volete." Avercene! Tra l'altro Sergio mercoledì prossimo viene ad inaugurare la nuova mensa del Rizzoli, e ci offre un ricco buffet con tanto di invito. Mi raccomando, che la crisi di consensi è già dilagante. L'altra settimana, invece, essendo il Rizzoli un istituto di ricerca con le contropalle (mi si passi la perifrasi), era in programma un congresso internazionale, a cui partecipavano diversi ragazzi del laboratorio. Boh, magari ci saranno un sacco di cose interessanti, se i dottorandi sono tutti là ci faccio un salto anch'io. I dottorandi però rimangono lì, devono solo fare delle piccole presentazioni sulle loro attività, sembrano giorni come gli altri. Forse non sarà poi così interessante. Alle 11.30 la svolta, fermento nei laboratori, ecco il segnale che tutti stavano aspettando: la conferenza di punta? La poster session? No, la fine del coffee break, da cui sono avanzate un sacco di pizzette che stanno per essere sacrilegamente buttate. Ma i nostri eroi del laboratorio di Tecnologia Medica salvano la situazione fulminando un vassoio di pizzette e uno di dolcetti in pochi secondi. Quando la scienza chiama i ricercatori rispondono.
Ma passiamo ad un paio di segnalazioni, giusto per non lasciarvi a bocca asciutta. Non ho molto da dire a commento: la prima notizia riguarda un soldato russo che ha pubblicato su YouTube un video rap ispirato a "Stan" di Eminem, in cui si lamenta delle condizioni di lavoro e di vita dei soldati dell'ex Armata Rossa. I gerarchi dell'esercito russo, notoriamente aperti alle critiche soprattutto se costruttive, hanno celermente provveduto a ringraziarlo con un trasferimento premio in Siberia con effetto immediato. (soldato rapper)
La seconda riguarda l'assegnazione dei premi IGnobel alle ricerche scientifiche più stravaganti, con la menzione d'onore ai vincitori delle categorie Economia e Chimica.
Concludo con la seconda campagna istituita e promossa dal blogghe, il cui titolo è "Puppe e culi? No, grazie!" Vado a spiegare l'ossimoro, potrei essere frainteso. E' sotto gli occhi di tutti la stomachevole presenza continua in TV di organi femminili in bella mostra, non sono certo il primo a dirlo. Finché si trattava di vedere due ballerine che sculettavano, sai, butta via. Le ballerine però ora sculettano dappertutto. L'abbiamo già sentita, direte voi. Provate a guardare quache puntata della Ruota della Fortuna. Lasciate stare il sottile umorismo di Papi e il pudore candido della valletta. Spingetevi oltre il vostro naso. Ora anche le concorrenti sono discrete e scollate. Non appena si chinano per girare la ruota ecco l'inquadratura che si stringe. Ai tempi di Mike non succedeva. Alle elementari lo guardavo sempre da mia nonna il sabato dopo cena (cominciava poco dopo le 7, per la cena c'era "OK il prezzo è giusto!"), e non succedeva. Poi guardate le conduttrici. Le varie Clerici, D'Urso e compagnia bella fanno a gara a chi le strizza di più. Non succedeva con Milly Carlucci a "Scommettiamo che..." in seconda serata (alle 8.30).
Ormai esistono anche le tette e i culi della mente. Sono in bella mostra in tutti quei programmi in cui i protagonisti sono le persone della porta accanto, la gente comune. In gergo tecnico si chiamano "Talent Show": si prende gente "dalla strada" e si trasformano in cantanti, in persone "che lavorano nel modo dello spettacolo". In TV non si vede altro. Ma sotto il principio del "ruspante è bello" si nasconde, bastardo, il rifiuto della meritocrazia e del valore dello studio e del lavoro. E' facile emergere, come sono facili le puppe e i culi. Sono superflui i commenti sui bambini sottratti al gioco e allo studio e spiattellati davanti alle telecamere perché fanno tenerezza. Panem et circenses. Ed è per questo che il blogghe vi invita a cambiare canale ogni volta che vi sembra che in TV passino messaggi subdoli. La redazione lo sta già facendo da qualche settimana. Certo, piange un po' il cuore a non guardare "Veline", "RTV" etc., ma è l'unico strumento che il telespettatore ha per esprimere il suo dissenso. Anche perché dopo un po' si satura, si diventa assuefatti, come è successo con le guerre, la cronaca, gli episodi di razzismo. Ma quando neanche le puppe e i culi susciteranno più la nostra attenzione la situazione comincerà a farsi seria.
2 commenti:
coraggio, ci sono sempre i concorsi pubblici LOL
scusa, merlin0 chi? ci conosciamo?
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