martedì 26 agosto 2008

La connessione maledetta (sottotitolo: che fatica campà, non pensavo!)

Gli aficionados del mio blog ricorderanno sicuramente il post in cui lamentavo l'assenza di una connessione internet affidabile: beh, l'attesa è finita, dopo tanto penare HABEMUS ADSLEM! Siccome le mie peripezie informatiche (ciao Euge, tutto a posto?) non erano state abbastanza provanti secondo i numi del silicio, questi hanno deciso di sbarrarmi la strada verso il mondo esterno a Bologna ancora una volta.Di tutte le camere che ho visto a giugno, infatti, alla fine sono capitato proprio in una delle poche senza una connessione (oltre a essere forse l'unico appartamento non misto, ma è un'altra questione). "Mmmh, secondo me Simone non la vorrà mettere, in casa non c'è mai" mi ammoniva Giuseppe i primi giorni. "Comunque fino a qualche giorno fa ci si connetteva benissimo con una wireless sprotetta". Che vede bene di sparire proprio al mio arrivo. "Sì sì, per me va benissimo, tanto si spende poco in 3!", risponde Simone alla mia precisa domanda. "Vabbè dai, allora informiamoci per le varie offerte" suggerisce propositivo Giuseppe. Io ero a Bologna da 2-3 giorni, giravo con la cartina per arrivare alla fermata dell'autobus, quindi ho pensato: "Vedrai che si attivano loro". Dopo un paio di giorni mi trovo a digitare su google "infostrada bologna", "fastweb bologna" e così via (il tutto dal computer del laboratorio, avendo a casa una connessione sprotetta di segnale "molto basso", come recita beffardo il pop-up). Sento un paio di offerte qui e là, poi un'apparizione: entrando nel punto Infostrada di via dell'Indipendenza mi accolgono un paio di occhi cerulei (boia, le so tutte) e un sorriso lucifero. Ho capito subito quale provider avremmo scelto. Mi avesse detto che l'abbonamento costava mille euro al mese l'avrei fatto comunque. Sorridente, gentile, bellissima. Ero innamorato perso. Fatto sta che mi tocca tornarci 4 volte prima di far firmare il contratto al mio coinquilino: l'avessi fatto apposta non ci sarei riuscito. Prima le informazioni non erano sufficienti, poi i ripensamenti dell'ultimo minuto, poi, l'ultima volta, arriviamo dopo l'orario di chiusura. Il ragazzo ci fa segno di tornare domani, io guardo lei (che ormai si ricorda benissimo di me, e secondo me... vabbè) con occhio implorante e in un attimo, sempre con quel sorriso instancabile (sono le 19.40), il contratto è firmato. Dopo le vacanze mi richiama Infostrada: "Il 20 allora verrebbe il corriere per la consegna del modem, c'è qualcuno in casa?"
"A che ore?"
"Eh non lo so, ci deve essere qualcuno tutto il giorno." Vabbè, se proprio non si può fare altrimenti. Mi pare superfluo aggiungere che il 20 non è venuto una straceppa di nessuno. Il 21 sì però, quando non c'era nessuno. Chiamo il numero riportato sull'avviso lasciato dal corriere. Riprova domani, sarai più fortunato. "Mi deve dare la disponibilità un giorno qualsiasi per 2 ore dalle 10 alle 12 o dalle 15 alle 17."
"No guardi, a quell'ora non c'è nessuno. Il sabato mattina?"
"Impossibile, è chiuso anche il magazzino."
"Oggi pomeriggio verso le 16.30, alla fine del turno?"
"No, oggi il pacco non è partito perché sono 2 giorni che passiamo e non c'è nessuno"
"No, siete passati ieri, non ierillaltro, non mi sono mosso di casa!"
"Eh, si vede che l'autista era nuovo, non ha trovato la via e ha scritto "sconosciuto"". A questo punto potevo scegliere la risposta fra:
1. "Il navigatore satellitare è di serie anche sul triciclo"
2. "Scusi, quali sono le competenze richieste ad un camionista del vostro team?"
3. "30 centesimi per farmi una telefonata te li davo io volentieri"
4. "Mi devo incazzà!?"
La mia indole mansueta mi ha portato ad optare per un più signorile: "Va bene, vengo a prenderlo al magazzino". Un bel po' dopo l'attraversamento della tangenziale. Ma non importa: lunedì 25 agosto verso le 7 il modem è a casa. C'è anche Simone. "Dai proviamolo subito". Sulle istruzioni leggo: "Per l'attivazione digitare sul sito il seguente codice cliente

"
No, non ho saltato una riga, è quello che si riusciva a leggere, ossia niente.Simone: "Dai, domani chiamo io dall'ufficio e me lo faccio dare". Uelà, che intraprendenza, peccato tutta alla fine, tanto tonò che piovve.Un'oretta fa torna Simone con il codice. Dalla mia finestra ora vedo il mondo. (Boia, un poeta!)

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