Ciao a tutti,
dopo l'ultimo sfogo personale, mi pare giunta l'ora di cominciare a raccontare un po' della mia gita a Bologna. Beh, la prima cosa da descrivere non può essere che la casa in cui abito. Non vi sto a tediare col raccontare tutti i casini vari per trovarne una che andasse bene a me e a cui io andassi bene; sappiate che ce ne sono stati, data la mia ben nota pignoleria e dato che gli studenti fuori sede a Bologna sono di molto sceglini (obiettivamente, come si diceva tempo fa con Ale, sono il coinquilino ideale, ma molti non l'hanno capito). Alla fine sono riuscito a trovare una sistemazione più che decente. La casa è in Porta S. Vitale, zona abbastanza centrale, ad un quarto d'ora dalla fermata della Rama per il Rizzoli. La zona non è malvagia. Il quartiere, come buona parte del centro, è invaso da pakistani/cingalesi. Non che questo sia un problema di per sé, ma il fatto è che le vie sono piene di alimentari e internet point: dico io, diversificate un po' la produzione, fatevi meno concorrenza, non so. Come faranno a campare tutti proprio non lo so. Nota di costume: sono tutti aperti dalle 8 di mattina alle 10 di sera, orario continuato, domenica compresa. Mah. Comunque io ne usufruisco poco, dato che ho la Coop a 10 minuti. Organizzandomi riesco a fare la spesa circa una volta a settimana. L'unico problema è il pane: non posso andare alla Coop solo per prendere il pane, mi sento scemo; i pakistani hanno solo baguette, che all'inizio è anche bona, ma poi fa caà; oggi pomeriggio ho provato la soluzione forno in strada Maggiore (dietro casa) ma diciamo che non è andata come speravo: 4.10 euroni al kg, la maiala di su ma. "Però almeno è bono", ho pensato. Maddiché! è gommoso come... no, non la posso scrivere, è troppo. Comunque è gommoso. Tra l'altro c'è scritto "toscano". Mah, a me quello toscano mi piace tanto, e questo fa caà. Dopo le coordinate della zona passerei all'appartamento. 3 singole spaziose, un ampio salotto, una cucina piccola, un bagno invidiabile, uno stanzino con lavatrice, oggetto oscuro con cui dovrò familiarizzare a breve. Come sapete, niente ADSL. I mobili sono un po' vecchi, ma tengono (quasi tutti). Ma la cosa più importante, senza la quale non avrei accettato, che risulterà determinante per la mia esperienza è che l'appartamento è TERMOAUTONOMO!!! Il prezzo è 350 euri spese escluse. Rassicuro tutti i pisani che staranno strabuzzando gli occhi: a Bologna è normale. Con i 2 coinquilini l'approccio è stato positivo: uno studente di medicina di 25 anni, Giuseppe, pugliese e un lavoratore di 30 anni, Simone, friulano. Probabilmente rappresentare il centro era nel mio destino. In casa l'organizzazione delle pulizie e dei piatti è efficiente ma molto elastica: ottimo. L'unica cosa che non capisco è che, invece di pulire una stanza a testa, quando ti tocca devi pulire tutti gli spazi comuni. "Almeno poi per un mese non ci pensi più". Però quella volta che coglioni, aggiungo io. Il passaggio più duro, però, è quello dalla spesa comune alla spesa individuale. Intendiamoci, era normale, anzi preferisco che sia così. Però che tristezza andare alla Coop e comprare 3 o 4 banane che sennò vanno a male! Belli i mi tempi, quando se ne comprava una quindicina tanto erano belline verdi!
dopo l'ultimo sfogo personale, mi pare giunta l'ora di cominciare a raccontare un po' della mia gita a Bologna. Beh, la prima cosa da descrivere non può essere che la casa in cui abito. Non vi sto a tediare col raccontare tutti i casini vari per trovarne una che andasse bene a me e a cui io andassi bene; sappiate che ce ne sono stati, data la mia ben nota pignoleria e dato che gli studenti fuori sede a Bologna sono di molto sceglini (obiettivamente, come si diceva tempo fa con Ale, sono il coinquilino ideale, ma molti non l'hanno capito). Alla fine sono riuscito a trovare una sistemazione più che decente. La casa è in Porta S. Vitale, zona abbastanza centrale, ad un quarto d'ora dalla fermata della Rama per il Rizzoli. La zona non è malvagia. Il quartiere, come buona parte del centro, è invaso da pakistani/cingalesi. Non che questo sia un problema di per sé, ma il fatto è che le vie sono piene di alimentari e internet point: dico io, diversificate un po' la produzione, fatevi meno concorrenza, non so. Come faranno a campare tutti proprio non lo so. Nota di costume: sono tutti aperti dalle 8 di mattina alle 10 di sera, orario continuato, domenica compresa. Mah. Comunque io ne usufruisco poco, dato che ho la Coop a 10 minuti. Organizzandomi riesco a fare la spesa circa una volta a settimana. L'unico problema è il pane: non posso andare alla Coop solo per prendere il pane, mi sento scemo; i pakistani hanno solo baguette, che all'inizio è anche bona, ma poi fa caà; oggi pomeriggio ho provato la soluzione forno in strada Maggiore (dietro casa) ma diciamo che non è andata come speravo: 4.10 euroni al kg, la maiala di su ma. "Però almeno è bono", ho pensato. Maddiché! è gommoso come... no, non la posso scrivere, è troppo. Comunque è gommoso. Tra l'altro c'è scritto "toscano". Mah, a me quello toscano mi piace tanto, e questo fa caà. Dopo le coordinate della zona passerei all'appartamento. 3 singole spaziose, un ampio salotto, una cucina piccola, un bagno invidiabile, uno stanzino con lavatrice, oggetto oscuro con cui dovrò familiarizzare a breve. Come sapete, niente ADSL. I mobili sono un po' vecchi, ma tengono (quasi tutti). Ma la cosa più importante, senza la quale non avrei accettato, che risulterà determinante per la mia esperienza è che l'appartamento è TERMOAUTONOMO!!! Il prezzo è 350 euri spese escluse. Rassicuro tutti i pisani che staranno strabuzzando gli occhi: a Bologna è normale. Con i 2 coinquilini l'approccio è stato positivo: uno studente di medicina di 25 anni, Giuseppe, pugliese e un lavoratore di 30 anni, Simone, friulano. Probabilmente rappresentare il centro era nel mio destino. In casa l'organizzazione delle pulizie e dei piatti è efficiente ma molto elastica: ottimo. L'unica cosa che non capisco è che, invece di pulire una stanza a testa, quando ti tocca devi pulire tutti gli spazi comuni. "Almeno poi per un mese non ci pensi più". Però quella volta che coglioni, aggiungo io. Il passaggio più duro, però, è quello dalla spesa comune alla spesa individuale. Intendiamoci, era normale, anzi preferisco che sia così. Però che tristezza andare alla Coop e comprare 3 o 4 banane che sennò vanno a male! Belli i mi tempi, quando se ne comprava una quindicina tanto erano belline verdi!
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